Il mare. Poesie di José Gorostiza

A volte ho voglia di piangere,
ma mi consola il mare.

Il Mare

Il mare, il mare!
Lo sento dentro me.
E solo al pensarlo,
così mio,
ha un sentore di sale
il mio pensiero.

L’alba

La marina
si mostra a colori scuri.
Dormono le cose. Quando giunge, l’alba
sembra una bolla sul mare.
E la vita è soltanto
un miracoloso riposo di barche
sulla soffice quiete della sabbi
a.

Preghiera

La barca scura di un pescatore
stanca di remare
sulla spiaggia ha cominciato a pregare:
Preparami, Signore,
un porto nelle spiagge di questo mare!

Specchio no

Specchio no: marea luminosa,
marea bianca.

Del tutto concorde al movimento
dell’acqua che respira

Come si accende nella sua rapida fretta
l’alta mare
a

e si illumina – che purezza di contorni,
che pelle di fiore – la distanza,

già nuda di peso,
già d’alto chiarore brinata!

Concorde in tutto al languore
del riposo dell’acqua,

come si fa profonda, profonda,
la bassa marea,

e più cristallo che luce, più occhio,
lancia uno sguardo

nel quale – spettri di colori – le forme,
chiare, belle, malamente ferite, sanguinano!