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Alla mia isola: Lipari

Potendo scegliere dove rinascere, vorrei rinascere qui!

C’è un’isola in me,
dove il vento soffia
di terra, e quando il mare urla
la sabbia impazzisce.
E c’è sempre luce,
ma non è mai giorno.
Fernando Pessoa.

Isola Madre

L’isola è madre.
Una culla sul mare.
Le sue braccia un porto sicuro.
Un rifugio dalle tempeste.
Una casa grande con le finestre sempre
aperte sull’infinito.
Albe e tramonti che tranquillizzano
il cuore.
Una solitudine serena.
Un abbraccio che rassicura.
-Mia madre è un’isola
(foto e parole di Luciano Mondello)
E’ la prima parola detta da un bambino.
La più bella e la pronunciata da tutti:
Mamma.

  • Luciano Mondello

Ho vissuto nella mia Lipari
come un naufrago nato sull’ isola
che un giorno l’avrebbe salvato.
Disperatamente senza salvezza
perché già salvo senza rimedio.
Mille volte i miei sogni hanno compiuto il periplo dell’isola,
come tigre che vortica in una gabbia d’oro.
Naufrago sulla mia isola
ho avuto una tragica sete d’approdo.
Ho creduto a una promessa della tempesta.
A riva ho raccolto il messaggio nella bottiglia
scritto da un demone
di cui nella conchiglia
si ode la voce che sussurra di andare.
Ho speso la luce dell’adolescenza
a immaginare
cosa mai c’era
al di là del mare.

  • Davide Cortese

Pi farivi Eoliani

Pi farivi u Signuri
ci misi u meli d’amuri
chi s’ammisca cu l’amaru
di lu mari.
A pummici e a petra lizza.
U focu di lu struommuli
e u zurfu ‘i vurcano
Spini e scocchi i ficalinna e ciuri
du cappiru
U ciatu forti di lu ventu e
a raggina da malvasia.
L’uocchi da salamida,
a ginestra e l’erica.

  • Luciano Mondello